sabato 29 novembre 2008

Festival della canzone Riviera del Brenta




Si avvia domenica 30 novembre alle ore 21.00 presso il teatro Villa dei Leoni la nona edizione del Festival della canzone Riviera del Brenta, premio "città di Mira 2008" il cui obiettivo è quello di ricercare e selezionare cantanti e musicisti che abbiano delle qualità particolari per avviarli a frequentare uno dei più grandi istituti musicali europei.Il C:E:T: di Mogol, il vincitore di questo concorso potrà infatti partecipare al "Premio Castelletto Città di Mirano"che offre al primo classificato una borsa di studio per accedere a questa prestigiosa scuola.

Vi segnalo tra tutti i partecipanti il gruppo "Fusioni sonore":nati negli anni ottanta e dopo ben 22 anni di assenza nel 2005 su proposta di Roberto Gerotto il gruppo ricomincia da dove si è fermato, con entusismo e nuove idee, coadiuvato dalla collaborazione della vocalist Cora Martinuzzi amica e collaboratrice del gruppo che ha di recente partecipato alla 23° VENICE MARATHON con alievi e docenti
(della Associazione Musicale MUSIC LAB)


Ecco il link del gruppo: http://www.myspace.com/fusionisonore

Roberto Gerotto, amico e collega, mi ha sempre meravigliata per la sua capacità di interpretare la musica, di scrivere testi e trasmettere emozioni. A TE CARO AMICO UN GRANDE

IN BOCCA AL LUPO!!!!!

lunedì 24 novembre 2008

Nevica...




Che dire....non vedo l'ora di scattare qualche foto suggestiva...

Free shop

Vi segnalo questa interessante iniziativa, il Free Shop.






A volte tra mamme capita di scambiare abiti, giochi e accessori per l'infanzia,il cui utilizzo è solo per un breve periodo, come ad esempio lo scalda pappa per lo svezzamento, oppure il seggiolone...
E però non sempre si ha l'occasione di conoscere chi ti possa donare queste cose.

Il free shop potrebbe essere un'ottima opportunità per ritrovare oggetti non sempre facilmente reperibili, se non legati all'acquisto, e il cui utilizzo è limitato nel tempo e che a sua volta potrebbero tornar utili ad altri.

Ecco dunque la presentazione tratta dal blog di Tam Tam:


L’idea del Free Shop nasce a Berlino sei anni fa in un piccolo locale aperto da un gruppo di amici universitari.
Questo era un “negozio” (le virgolette sono d’obbligo!) in cui c’erano cose di ogni tipo, ma aveva una curiosa particolarità: tutto ciò che c’era dentro era gratuito e a completa disposizione dei clienti… perciò il nome Free Shop!
All’interno di questo “negozietto”, sono bandite le banconote, le monete, il baratto e qualsiasi forma di commercio; l’unico modo possibile per entrare in possesso degli oggetti desiderati è… prenderli e basta, accettando così il regalo che qualcun altro ha fatto, in precedenza, al negozio.


L'orario di apertura del Free Shop.
Il nostro primo Free Shop è stato sperimentato all’interno del Tam Tam Suoni e Culture dal Mondo 2005 ma è nell’edizione 2006 che, all’interno della stessa manifestazione, grazie all’esperienza dell’anno precedente, è stato riproposto riscuotendo grande curiosità nel pubblico presente.
Ora, proprio partendo da questo riscontro, l’associazione culturale Srazz, ha deciso di aprire una sede stabile del Free Shop, che sarà ubicata presso l’Arcipelago Centro Progetti che è in Via Borromini 21 a Mira (VE) nei giorni e con gli orari esposti nel cartello qui a fianco.

Per inugurare il Free Shop vi aspettiamo sabato 29 novembre 2008 alle ore 16,00.Ogni oggetto che donerete al Free Shop dovrà essere corredato da un certificato di donazione, in cui si attesta che voi donate quel preciso oggetto.
Ogni oggetto che prenderete, sarà corredato da un attestato di donazione, documento che certifica il fatto che vi prendete carico di un oggetto del Free Shop per utilizzarlo come scritto nel regolamento.
Il successo del Free Shop dipenderà da VOI e potrete darci, eventualmente la possibilità, nel tempo, di poterlo tener aperto anche per tutta la settimana.
Potete contribuire alla costruzione del Free Shop e, di conseguenza, al successo di quest’attività, portando oggetti (ad esempio libri, giocattoli, soprammobili, attrezzi, piccoli elettrodomestici, computer, monitor, ecc. ) che voi non usate più, ma che potrebbero essere molto utili a qualcun altro.
Noi crediamo che questa sia un’esperienza importante per cambiare in meglio i rapporti sociali e per dare alle cose il loro giusto valore, dato che viviamo in un’epoca di egoismo e materialismo.

venerdì 21 novembre 2008

Ultimo consiglio comunale

Report by:
Alessio Bonetto

Libertà è bidet
Il perché del titolo lo capirete presto, cmq cari cittadini eccoci. Il consiglio ultimo scorso è andato per le lunghe, abbiamo finito oltre l’una, ma devo dire che è stato un consiglio abbastanza sobrio e per una volta anche propositivo. Il presidente del consiglio è apparso un po’ prudente, ma stavolta l’arbitraggio è stato buono, qualche cartellino giallo c’è stato, ma ci stava tutto. Si parte con l’interpellanza di Renier circa i marciapiedi a Oriago, zona villa Allegri vicino ex cinema ITALIA), Renier (LEGA) sottolinea come vi sia sporcizia dovuta a piante sorgenti e chiede che il comune istituisca un apposito regolamento per il decoro urbano, a tal proposito fa una mozione, in molti intervengono circa l’importanza del decoro urbano, ma ritengono eccessivo un apposito regolamento, Martin (PD) ricroda anche come a breve con l’introduzione della raccolta rifiuti porta a porta, spariranno le campane segno della volontà dell’amministrazione in tal senso, io intervengo chiedendo che la faccenda porta a porta abbia ampia e seria discussione e, in merito a quanto detto da RENIER, ricordo che più che un regolamento ad hoc bisognerebbe aggiornare quello che già esiste di Polizia urbana che però è vecchiotto (1957!), il Sindaco fa mia la sua proposta, Renier accetta la modifica della sua mozione che passa all’unanimità. Punto dopo odg di Pernorio (AN) sul caso degli operai SIRMA in ci si chiede solidarietà ai lavoratori e l’istituzione di un fondo di sostegno per le famiglie ove devolvere il gettone dei consiglieri. Dopo una serie d’interventi improntati alla retorica e al buonismo si vota passa all’unanimità. Interpellanza di Morara (FI) sull’ADSL a Piazza Vecchia, Morara segnala come da lungi i cittadini chiedano soluzioni e come l’amministrazione dorma (ma quando no ghe gera Internet come fasevimo a vivar? MAH!), non soddisfatto dalle risposte dell’ass. Lorenzin, Morara la gira in mozione chiedendo un’azione dell’amministrazione per l’ADSL (ricordiamo che è però, il gestore della linea non il comune in tal caso Responsabile), cmq devo dire che in effetti la mozione è un po’ vaga e non chiarissima, si scatena una ridda d’interventi dove si ergono dei luminari e degli ingegneri delle telecomunicazioni, termini come WI FI, WI MAX, WIRELESS si sprecano, mi pareva di essere a MediaWorld anziché in consiglio, se non sto attento qualcuna mi anfibia un modem, ma ecco il colpo di scena: questa mozione è talmente vaga, talmente vuota, talmente senza senso che se in essa ci fosse un invito al Sindaco a farsi un BIDET avrebbe avuto più senso. Queste mozioni vuote, davvero sarebbero più utili se si interessassero al bidet del Sindaco e non alle cose fatue che sollevano. La parola Bidet è più volte citata. Seguono interventi che in qualche modo stigmatizzano l’affermazione e il dileggio del consigliere Morara. Ma chi ha pronunciato tale frase, chi ha proferto più volte la parola BIDET nell’aula del Consiglio, profanando il tempio della politica mirese, chi ha avuto l’ardire di irridere così profondamente il consiglio e un consigliere, ci ha svaccato il dibattito così tanto? Devo dire che la risposta più logica potrebbe essere il mio nome. Ma così non è. Il grave pronunciamento non è mio. Il primo nella storia del Consiglio Comunale di Mira, a far finire nei sacri verbali delle sedute la parola BIDET e a disquisire dell’igiene intima del Sindaco è quello che non ti aspetti: RENATO MARTIN capogruppo PD. Non so se posseduto da qualche demone, o per una volta saturo delle altrui facezie e pinzillacchere o semplicemente stanco del compassato ruolo di veterano ex democristiano, fatto sta che egli è colui che tanto osò. Passata la costernazione di tutti, Morara getta nel bidet la sua mozione. Nel senso che la ritira rassicurato dalle parole del Sindaco in merito al suo impegno per l’ADSL e sull’igiene delle sue pudende. Passata mezz’ora a domandarci: ma el gà ditto bidet? Con un imbarco Martin, forse già pentito di cotanto suo impeto, si arriva al piatto forte della serata interrogazione su SERIMI e la vicenda dei pasti gratis. Ormai sta storia va avanti da mesi, tra accuse repliche contro repliche, all’ultima interpellanza di FI – LEGA e Amici di D’ANNA, che chiedono lumi sulla gestione del presunto conto del PRESIDENTE (pare che il presidente di SERIMI GOTTARDO, al secolo Tony Goose, avesse un proprio conto, tramite il quale sarebbero transitati i famosi pasti gratis a membri della giunta e parenti e amici), nella risposta dell’amministrazione, si dice che tale conto non esiste, che la gestione delle spese aziendali è sottoposta a rigidi controlli e che è tutto in malinteso (la risposta in esteso penso la troverete sul sito www.forzamira.it). Sospensione. Escono le minoranze. Si rientra, i firmatari dell’interpellanza presentano una mozione per avere una commissione d’indagine sulla vicenda, per capire se davvero c’è stata mala gestione. Si aprono le danze, Martin dice che la commissione non serve si è già fatto chiarezza con le risposte dell’amministrazione si vuol fare solo propaganda, PESCE e DE FAVERI sono sulla stessa linea e attaccano FI per il loro sito internet ritenuto offensivo e invitano a mandare le carte in procura se credono ci siano illeciti, il Sindaco difende la sua onorabilità, ritiene che nessuna risposta possa soddisfare i richiedenti , perché animati da faziosità, e poi le commissioni d’indagine raramente danno frutti, come ricorda anche DI PINO (PD). Interviene Volpato (DEMOCRATICI PER MIRA), ritenendo necessaria la commissione proprio per la chiarezza che il Sindaco chiede, perché così davvero l’ente si dimostra la di sopra d’ogni sospetto. Intervengo io, dal mio punto di vista effettivamente da parte dei proponenti la mozione c’è un intendimento propagandistico, fomentato un po’ anche dalla stampa, non metto in dubbio l’onestà dell’Amministrazione, ma credo che ci sia stata sottovalutazione della questione, gestita male, con supponenza e senza tener conto di come l’istituzione debba essere sempre al di sopra anche del sospetto. Inoltre se si analizzano gli eventi ed il susseguirsi di riposte e contro riposte, si noteranno contraddizioni, cose dette un po’ in consiglio un po’ sui giornali un po’ per strada, si noteranno varie discrepanze e in quelle discrepanze si possono annidare sospetti e dietrologie. Ritengo che una commissione in cui tutte le carte siano sul tavolo, in cui interloquire direttamente anche con i responsabili SERIMI, possa davvero una volta per tutte, svelare tutte le zone grigie, ponendo fine a ogni sorta di illazione, se di illazione e basta si tratta. Solo così potremmo capire se c’è dell’arrosto in tutto questo fumo o meno. Non credo l’amministrazione abbia nulla da temere, Ma se si ritiene eccessiva la commissione d’indagine, penso basi anche una delle commissioni ordinarie come quella bilancio in cui discutere la questione. La mia proposta viene accolta. Serata piena 2 su 2. Si va poi ad ascoltare la relazione del riconfermato difensore civico DIANESE. Da notare soprattutto il look provocante della sua assistente. Andiamo oltre. Approvata la convenzione per la realizzazione del canile, presenti diverse volontarie dell’associazione Mamma Rosa. Punto dopo discussione su documento unitario in merito a osservazioni sulla nuova strada lunga l’idrovia (dalla zona industriale di Padova alla Romea), da più parti si sollevano criticità sull’opera e si fanno varie osservazioni su sicurezza idraulica, mitigazione, risisitemazione ultimo tratto di Romea. Documento approvato, vota contro la Lega contraria all’opera. Approvate alcune deliberette. Votazione sull’istituzione dei Consigli di Partecipazione, che dovrebbero essere riveduti e corretti, ma non si dice ancora come dei vecchi Consigli di Frazione. Dirò prossimamente mio pensiero slla cosa, per passare si richiede il voto favorevole dei 2/3 dell’aula, che non c’è, si va alla prossima votazione.

Scusate sto giro sto sta longo.

Saluti e buon bidet a tutti.



Alessio Bonetto
Capogruppo Partito Socialista P.S.E.

giovedì 20 novembre 2008

E il mio maestro mi insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire....Battiato


Il re del mondo - Franco Battiato

lunedì 17 novembre 2008

Il giardino in Riviera



Lo spunto per questo post parte da una lettura interessante.Un giardino a Venezia di Frederic Eden.

Nella nostra bellissima Riviera non ci sono solo le ville venete da valorizzare, ma anche i giardini attigui, ognuno con un proprio stile (inglese, all'italiana, romantico)che meglio si adattava al gusto del proprietario, fosse esso giardino botanico o semplicemente giardino di piacere.Grande partimonio storico-architettonico e botanico e dunque da valorizzare.

In ognuno di questi piccoli angoli segreti ritroviamo l'influenza orientale,dovuta agli intensi i rapporti commerciali e mercantili della città, tant'è che i giardini così realizzati si arricchirono di specie «nostrali» e «forestiere»importate dall'Oriente dalle Crociate, e il Navagero (antico
proprietario e ambasciatore alla Repubblica) «...si recava tosto
a quel delizioso ritiro, ove con dotti uomini conversando o volendo
pur penetrare nei segreti della meravigliosa natura, gli
alberi, l'erbe ed i fiori diligentemente osservando, il sommo suo
ingegno intanto vieppiù arricchiva di utili cognizioni».

In essi ritroviamo svariate specie di pianta importate, prima tra tutte fedelmente presente la palma.
Nulla è lasciato al caso, il girdiniere deve compiere un'opera d'arte nella manutenzione: ad esempio per ottenere un buon gioco di chiaro-scuri, in primo piano vanno collocate piante con forma caratteristica e poco ingombranti (betulla, olivo), quelle invece con forma imponente e compatta (platano, quercia, abete) stanno meglio in secondo piano perché fanno da sfondo e non impediscono la visuale.
Le piante vanno disposte vicine tra loro perché gli alberi amano la compagnia di altri alberi; si può anche tener conto che un «assioma» del giardiniere è quello di impiegare sempre un numero dispari di alberi della stessa specie, a meno che non
si tratti di alberare un viale. Buona norma è pure quella di far
prevalere una sola forma, usando le altre come termine di confronto.
Infatti, variando troppo gli esemplari, si crea un senso di disorientamento e d'incertezza.

Altra piante che ritroviamo spesso è il caco, detto anche "cibo degli Dei". Frutto ma tanto altro.



IL KAKI . Il suo nome botanico e Diosspyros kaki,o loto del giappone, ma tutti lo chiamano popolarmente caco.La pianta appartiene alla famiglia delle ebenacee e ha una tradizione millenaria. Il frutto corrisponde alla bacca,la cui polpa matura dal sapore delicato e zuccherino:in Oriente era cosi apprezzato, da essere considerato fin dall'antichità "cibo degli idei".La sua origine è nelle regioni calde della Cina settentrionale,qui chiamato la mela d'oriente, da dove si è diffuso in Giappone ,dove ha ancora un ruolo importante nell'alimentazione quotidiana.

E' considerato ancora oggi,l'albero delle sette virtù: la prima è la sua lunga vita,la seconda la grande ombra,la terza la mancanza di nidi tra i rami,la quarta l'assenza di tarli nel legno,la quinta la possibilità di giocare con le sue foglie indurite dal gelo.Sesta la qualità delle foglie da cui si ricava un bel fuoco,settima la possibilità di usare le sue foglie come concime per la terra:Il viaggio di questo frutto verso l' Europa , inizia verso la fine del 700, e viene coltivato come pianta ornamentale:Il primo albero di cachi in Italia fu piantato nel giardino di Boboli a Firenze nel 1871.Oggi è il frutto piu' colorato dell'autunno,la buccia è molto sottile e la polpa e' tenera,e deve essere consumata a completa maturazione,(il frutto acerbo da una sgradevole sensazione astringente sul palato, dovuta all' elevato contenuto di tannino) e lo si riconosce quando la buccia diventa arancione brillante e la buccia quasi si spacca ,il gusto è dolcissimo e la consistenza quasi gelatinosa:nel caso si voglia accelerare la loro maturazione, si consiglia di metterli vicino a delle mele,durante e conservarli in un posto asciutto e senza luce. I cachi contengono beta -carotene,vitamina c,potassio ,a completa maturazione il caco è molto energetico,65 calorie per 100 grammi,e ha forti quantità di zuccheri,,molto ricco di fibre ha un efficace funzione diuretica;si puo' considerare un frutto completo sotto tanti punti di vista.

Bellissimo quello sito in Villa Allegri von Ghega:foto sopra.

Collegato a questo argomento voglio seganlarvi il libro da poco uscito, di Frederick Eden "un giardino a Venezia".

Pubblicato per la prima volta nel 1903 dalla prestigiosa rivista "Country Life", questo volume, arricchito da fotografie e illustrazioni, racconta la creazione dì un giardino in puro stile inglese - con tanto di frutteto e di una mucca per il latte fresco - nel luogo più improbabile che si possa immaginare: la Giudecca di Venezia. L'autore, un nobiluomo inglese ritiratosi in Italia per problemi di salute, acquista un lotto di terreno alla Giudecca e inizia a coltivarlo, a cavallo tra l'Ottocento e il Novecento, rendendolo un vero e proprio paradiso terrestre attraverso numerose varietà di piante e fiori, native o importate. Il luogo acquisterà fama negli anni successivi e le sue meraviglie attireranno l'attenzione di viaggiatori del calibro di Proust, Rilke e Henry James. Oggi il giardino giace in completo abbandono, e sono numerose le voci di protesta che vogliono scuotere l'attuale proprietà (una Fondazione viennese) perché riporti questo angolo di Venezia all'antico splendore.

Chissà che presto si possa progettare un recupero dei giardini storici anche nel nostro territorio.